Laboratorio – Rete aziendale con DHCP, DNS e Routing Statico

Sede centrale (Roma) e tre filiali: Milano, Torino, Venezia

Subnetting VLSM, servizi centralizzati e collegamenti WAN punto-punto
Esempio di svolgimento completo con calcoli, tabelle e configurazioni Cisco IOS
Traccia di laboratorio – Configurazione rete aziendale

Progettare e configurare in Cisco Packet Tracer una rete aziendale composta da una sede centrale (Roma) e tre filiali (Milano, Torino, Venezia). Scegliere un indirizzo IP di partenza, calcolare il subnetting (VLSM) in base agli host richiesti, configurare i servizi DHCP e DNS su un Server presente nella LAN di Roma e impostare il routing statico per garantire la connettività tra tutte le sedi.

Durante la progettazione della rete è obbligatorio utilizzare le etichette (Label) in Cisco Packet Tracer per documentare visivamente la configurazione: Network ID, Subnet Mask, Gateway, Broadcast e Range IP.

1. Topologia di rete
Sede Dispositivi principali Note
Roma (centrale) Router Roma, Switch Roma, Server SRV1 (DHCP + DNS), ~600 PC client Sede principale, servizi centralizzati
Milano Router Milano, Switch Milano, ~200 PC client Filiale 1
Torino Router Torino, Switch Torino, ~450 PC client Filiale 2
Venezia Router Venezia, Switch Venezia, ~400 PC client Filiale 3

I router sono collegati tramite link WAN punto-punto seriali tra Roma–Milano, Roma–Torino e Roma–Venezia.

Totale reti da configurare: 4 LAN (una per ogni sede) e 3 WAN punto-punto.

Topologia rete aziendale con Roma, Milano, Torino e Venezia
Topologia complessiva con etichette di subnetting.

2. Scelta e calcolo dell’indirizzamento IP (VLSM)
2.1 Rete iniziale
Rete iniziale: 192.168.0.0/16 (classe C privata aggregata su /16)

Questo blocco offre 65.536 indirizzi, più che sufficienti per tutte le sedi e per le future espansioni.

2.2 Calcolo degli host necessari
  • Roma: ~600 PC + server e dispositivi vari → > 600 host
  • Milano: ~200 PC → > 200 host
  • Torino: ~450 PC → > 450 host
  • Venezia: ~400 PC → > 400 host
  • Link WAN: 2 host per ogni collegamento punto-punto
2.3 Scelta delle subnet LAN (come in Packet Tracer)
Roma
Network ID:  192.168.0.0/22
Subnet mask: 255.255.252.0
Gateway:     192.168.0.1
Broadcast:   192.168.3.255
Range IP:    192.168.0.1  → 192.168.3.254
Host utili:  2^(32-22) − 2 = 1022 (sufficienti per ~600 PC + server)
Milano
Network ID:  192.168.8.0/24
Subnet mask: 255.255.255.0
Gateway:     192.168.8.1
Broadcast:   192.168.8.255
Range IP:    192.168.8.1  → 192.168.8.254
Host utili:  254 (sufficienti per ~200 PC)
Torino
Network ID:  192.168.4.0/23
Subnet mask: 255.255.254.0
Gateway:     192.168.4.1
Broadcast:   192.168.5.255
Range IP:    192.168.4.1  → 192.168.5.254
Host utili:  510 (sufficienti per ~450 PC)
Venezia
Network ID:  192.168.6.0/23
Subnet mask: 255.255.254.0
Gateway:     192.168.6.1
Broadcast:   192.168.7.255
Range IP:    192.168.6.1  → 192.168.7.254
Host utili:  510 (sufficienti per ~400 PC)
2.4 Reti WAN punto-punto

Per i collegamenti WAN tra i router è stata scelta una porzione della rete 192.168.255.0/24, suddivisa in sottoreti /30 (4 indirizzi totali, 2 host utili):

Roma – Milano   : 192.168.255.0/30  (Roma 192.168.255.1, Milano 192.168.255.2, broadcast 192.168.255.3)
Roma – Venezia  : 192.168.255.4/30  (Roma 192.168.255.5, Venezia 192.168.255.6, broadcast 192.168.255.7)
Roma – Torino   : 192.168.255.8/30  (Roma 192.168.255.9, Torino 192.168.255.10, broadcast 192.168.255.11)
2.5 Tabella di indirizzamento riassuntiva
Nome rete Network ID Subnet Mask Broadcast Gateway Range host Note
LAN Roma 192.168.0.0/22 255.255.252.0 192.168.3.255 192.168.0.1 192.168.0.1 – 192.168.3.254 Server SRV1 = 192.168.0.2
LAN Milano 192.168.8.0/24 255.255.255.0 192.168.8.255 192.168.8.1 192.168.8.1 – 192.168.8.254 ~200 host
LAN Torino 192.168.4.0/23 255.255.254.0 192.168.5.255 192.168.4.1 192.168.4.1 – 192.168.5.254 ~450 host
LAN Venezia 192.168.6.0/23 255.255.254.0 192.168.7.255 192.168.6.1 192.168.6.1 – 192.168.7.254 ~400 host
WAN Roma–Milano 192.168.255.0/30 255.255.255.252 192.168.255.3 — 192.168.255.1 – 192.168.255.2 Seriale R_Roma–R_Milano
WAN Roma–Venezia 192.168.255.4/30 255.255.255.252 192.168.255.7 — 192.168.255.5 – 192.168.255.6 Seriale R_Roma–R_Venezia
WAN Roma–Torino 192.168.255.8/30 255.255.255.252 192.168.255.11 — 192.168.255.9 – 192.168.255.10 Seriale R_Roma–R_Torino

3. Configurazione dei servizi a Roma
3.1 Indirizzo del server

Nella LAN di Roma il server SRV1 ha l’indirizzo:

SRV1 (Server0)
IP address:  192.168.0.2
Subnet mask: 255.255.252.0
Gateway:     192.168.0.1
DNS:         192.168.0.2 (se stesso)

Scegliere una sola delle due alternative DHCP: server SRV1 oppure router Roma. In entrambi i casi il servizio è centralizzato a Roma e le filiali richiedono un relay DHCP. DNS e HTTP rimangono su SRV1.

3.2 Alternativa A — Configurazione DHCP sul server locale

Su SRV1 aprire Services > DHCP e attivare il servizio. Sul router Roma non configurare i pool dell’alternativa B. Se erano già stati creati, rimuoverli con no ip dhcp pool ROMA, no ip dhcp pool MILANO, no ip dhcp pool TORINO e no ip dhcp pool VENEZIA in configurazione globale. Le esclusioni da sole non attivano un server DHCP.

Dalla schermata DHCP del server sono definiti 4 pool, uno per ogni LAN:

Configurazione pool DHCP sul server di Roma
Configurazione dei pool DHCP per Roma, Milano, Torino e Venezia.
Pool Name Default Gateway DNS Server Start IP Address Subnet Mask Max Users
serverPool 192.168.0.1 192.168.0.2 192.168.0.100 255.255.252.0 600
serverPoolMilano 192.168.8.1 192.168.0.2 192.168.8.50 255.255.255.0 200
serverPoolTorino 192.168.4.1 192.168.0.2 192.168.4.60 255.255.254.0 450
serverPoolVenezia 192.168.6.1 192.168.0.2 192.168.6.100 255.255.254.0 400

Ogni pool fornisce ai client l’IP, la mask, il gateway (router locale) e il DNS (SRV1 a Roma). Completare interfacce e rotte della sezione 4 e usare il relay dell’alternativa A.

3.2.1 Alternativa B — Configurazione DHCP sul router Cisco

Il router R_Roma può assegnare gli indirizzi a tutte e quattro le LAN al posto di SRV1. In questa variante impostare Services > DHCP > Off sul server, lasciando attivi DNS e HTTP. Completare anche le interfacce e le rotte della sezione 4.

Su IOS il comando network definisce la sottorete del pool; per limitarne gli indirizzi assegnabili si usa ip dhcp excluded-address in configurazione globale. Escludiamo gli indirizzi precedenti al primo client, compresi gateway e server, e quelli successivi all’ultimo client richiesto. Gli estremi delle esclusioni sono inclusi.

Una /22 contiene 1024 indirizzi totali e 1022 indirizzi host utilizzabili: rete e broadcast non sono assegnabili. A Roma, partendo da 192.168.0.100, il seicentesimo indirizzo è 192.168.2.187. Il calcolo è ultimo IP = primo IP + numero di client − 1. I passaggi tra ottetti non interrompono il pool: per esempio, 192.168.1.0 è un indirizzo host valido nella /22.

PoolPrimo IP assegnabile Ultimo IP assegnabileClient massimi Intervalli esclusi
ROMA192.168.0.100192.168.2.187600 192.168.0.1 – 192.168.0.99
192.168.2.188 – 192.168.3.254
MILANO192.168.8.50192.168.8.249200 192.168.8.1 – 192.168.8.49
192.168.8.250 – 192.168.8.254
TORINO192.168.4.60192.168.5.253450 192.168.4.1 – 192.168.4.59
192.168.5.254
VENEZIA192.168.6.100192.168.7.243400 192.168.6.1 – 192.168.6.99
192.168.7.244 – 192.168.7.254

Sul router Roma inserire le esclusioni e creare i quattro pool:

enable
configure terminal
service dhcp

! Esclusioni LAN Roma
ip dhcp excluded-address 192.168.0.1 192.168.0.99
ip dhcp excluded-address 192.168.2.188 192.168.3.254

! Esclusioni LAN Milano
ip dhcp excluded-address 192.168.8.1 192.168.8.49
ip dhcp excluded-address 192.168.8.250 192.168.8.254

! Esclusioni LAN Torino
ip dhcp excluded-address 192.168.4.1 192.168.4.59
ip dhcp excluded-address 192.168.5.254

! Esclusioni LAN Venezia
ip dhcp excluded-address 192.168.6.1 192.168.6.99
ip dhcp excluded-address 192.168.7.244 192.168.7.254

ip dhcp pool ROMA
 network 192.168.0.0 255.255.252.0
 default-router 192.168.0.1
 dns-server 192.168.0.2
 exit

ip dhcp pool MILANO
 network 192.168.8.0 255.255.255.0
 default-router 192.168.8.1
 dns-server 192.168.0.2
 exit

ip dhcp pool TORINO
 network 192.168.4.0 255.255.254.0
 default-router 192.168.4.1
 dns-server 192.168.0.2
 exit

ip dhcp pool VENEZIA
 network 192.168.6.0 255.255.254.0
 default-router 192.168.6.1
 dns-server 192.168.0.2
 exit

end
copy running-config startup-config

Completare interfacce e rotte della sezione 4 e usare il relay dell’alternativa B sulle tre filiali.

Riavviare l’acquisizione DHCP sui PC dal pannello Desktop > IP Configuration e controllare IP, maschera, gateway e DNS. Sul router Roma verificare pool e assegnazioni:

show ip dhcp pool
show ip dhcp binding
show running-config

In show ip dhcp pool, il totale degli indirizzi può riferirsi all’intera sottorete: controllare anche gli esclusi e i lease. In show ip dhcp binding compaiono le assegnazioni effettive, che devono rientrare negli intervalli della tabella.

Riferimento: Cisco IOS — Configuring the Cisco IOS DHCP Server. La configurazione va verificata nel progetto Packet Tracer durante le prove.

3.3 Configurazione DNS (scheda Services > DNS)

Il server SRV1 funge anche da DNS interno. Nella schermata DNS è stato creato un record di tipo A:

Configurazione DNS con record server.local
Record DNS interno per il nome server.local.
Name : server.local
Type : A Record
Detail (Address) : 192.168.0.2

Sul servizio HTTP del server è stata caricata una pagina di test che risponde al nome http://server.local e conferma l’avvenuta risoluzione DNS.

Pagina di test Laboratorio DNS raggiunta tramite server.local
Pagina di test: se appare, la risoluzione DNS è corretta.

4. Configurazione dei router e routing statico

Le configurazioni da 4.1 a 4.4 sono comuni alle due alternative DHCP. Dopo averle completate, aggiungere sulle filiali una sola delle due configurazioni di relay della sezione 4.5.

4.1 Router Roma
enable
configure terminal
hostname R_Roma

! LAN Roma
interface FastEthernet0/0
 ip address 192.168.0.1 255.255.252.0
 no shutdown

! WAN verso Milano
interface Serial2/0
 ip address 192.168.255.1 255.255.255.252
 no shutdown

! WAN verso Venezia
interface Serial2/1
 ip address 192.168.255.5 255.255.255.252
 no shutdown

! WAN verso Torino
interface Serial2/2
 ip address 192.168.255.9 255.255.255.252
 no shutdown

! Route statiche verso le LAN delle filiali
ip route 192.168.8.0 255.255.255.0   192.168.255.2   ! LAN Milano
ip route 192.168.4.0 255.255.254.0  192.168.255.10  ! LAN Torino
ip route 192.168.6.0 255.255.254.0  192.168.255.6   ! LAN Venezia

4.2 Router Milano
enable
configure terminal
hostname R_Milano

! LAN Milano
interface FastEthernet0/0
 ip address 192.168.8.1 255.255.255.0
 no shutdown

! WAN verso Roma
interface Serial2/0
 ip address 192.168.255.2 255.255.255.252
 no shutdown

! Route statiche verso le altre sedi (via Roma)
ip route 192.168.0.0 255.255.252.0 192.168.255.1  ! LAN Roma
ip route 192.168.4.0 255.255.254.0 192.168.255.1  ! LAN Torino
ip route 192.168.6.0 255.255.254.0 192.168.255.1  ! LAN Venezia

4.3 Router Torino
enable
configure terminal
hostname R_Torino

! LAN Torino
interface FastEthernet0/0
 ip address 192.168.4.1 255.255.254.0
 no shutdown

! WAN verso Roma
interface Serial2/0
 ip address 192.168.255.10 255.255.255.252
 no shutdown

! Route statiche verso le altre sedi (via Roma)
ip route 192.168.0.0 255.255.252.0 192.168.255.9   ! LAN Roma
ip route 192.168.8.0 255.255.255.0 192.168.255.9   ! LAN Milano
ip route 192.168.6.0 255.255.254.0 192.168.255.9   ! LAN Venezia

4.4 Router Venezia
enable
configure terminal
hostname R_Venezia

! LAN Venezia
interface FastEthernet0/0
 ip address 192.168.6.1 255.255.254.0
 no shutdown

! WAN verso Roma
interface Serial2/0
 ip address 192.168.255.6 255.255.255.252
 no shutdown

! Route statiche verso le altre sedi (via Roma)
ip route 192.168.0.0 255.255.252.0 192.168.255.5   ! LAN Roma
ip route 192.168.8.0 255.255.255.0 192.168.255.5   ! LAN Milano
ip route 192.168.4.0 255.255.254.0 192.168.255.5   ! LAN Torino

In alternativa, sulle filiali si potrebbe usare una default route verso Roma (ip route 0.0.0.0 0.0.0.0 <next-hop>), ma qui sono state configurate tutte le rotte specifiche, come richiesto dalla traccia.


4.5 Relay DHCP sulle filiali: le due alternative

Il relay si configura sull’interfaccia LAN FastEthernet0/0 di R_Milano, R_Torino e R_Venezia, che riceve i broadcast dei client. Eseguire su ciascuno dei tre router soltanto il blocco corrispondente al servizio scelto. Le righe no ip helper-address rimuovono le destinazioni precedenti, se presenti.

4.5.1 Alternativa A — Relay verso il server SRV1

Con DHCP attivo su SRV1, inoltrare le richieste a 192.168.0.2. Se si proviene dall’alternativa B con gli indirizzi WAN, rimuovere prima il relativo helper dall’interfaccia LAN della filiale, usando la riga della tabella:

Router di filialeComando su FastEthernet0/0
R_Milanono ip helper-address 192.168.255.1
R_Torinono ip helper-address 192.168.255.9
R_Veneziano ip helper-address 192.168.255.5

Questo blocco è invece uguale per tutti e tre i router di filiale:

enable
configure terminal
interface FastEthernet0/0
 no ip helper-address 192.168.0.1
 ip helper-address 192.168.0.2
exit
end
copy running-config startup-config
4.5.2 Alternativa B — Relay verso il router Roma

Con i quattro pool DHCP su R_Roma e DHCP disattivato su SRV1, in questo esercizio usiamo l’indirizzo WAN di Roma sul collegamento con ciascuna filiale:

Relay sulla filialeDestinazione su R_Roma Interfaccia di Roma
R_Milano192.168.255.1Serial2/0
R_Torino192.168.255.9Serial2/2
R_Venezia192.168.255.5Serial2/1

Questi indirizzi sono direttamente raggiungibili dalle rispettive filiali, attraverso le reti WAN /30 già configurate. Per raggiungere il servizio DHCP non occorre una rotta verso la LAN di Roma; restano necessarie le rotte di ritorno da Roma alle LAN delle filiali, oltre alle rotte per raggiungere il DNS su SRV1.

Su R_Milano:

enable
configure terminal
interface FastEthernet0/0
 no ip helper-address 192.168.0.2
 no ip helper-address 192.168.0.1
 ip helper-address 192.168.255.1
exit
end
copy running-config startup-config

Su R_Torino:

enable
configure terminal
interface FastEthernet0/0
 no ip helper-address 192.168.0.2
 no ip helper-address 192.168.0.1
 ip helper-address 192.168.255.9
exit
end
copy running-config startup-config

Su R_Venezia:

enable
configure terminal
interface FastEthernet0/0
 no ip helper-address 192.168.0.2
 no ip helper-address 192.168.0.1
 ip helper-address 192.168.255.5
exit
end
copy running-config startup-config

Anche 192.168.0.1 può essere usato come destinazione del relay, purché sia raggiungibile: è l’indirizzo LAN dello stesso router che esegue il servizio DHCP, oltre a essere il gateway dei PC di Roma. In questa topologia preferiamo gli indirizzi WAN per usare le reti direttamente connesse; non è una prescrizione generale di Cisco.

La destinazione dell’ip helper-address identifica il server da contattare. Il pool per la filiale viene invece scelto tramite il campo giaddr, compilato dal relay con l’IP della propria interfaccia LAN: per Milano, ad esempio, 192.168.8.1. La richiesta può quindi arrivare alla seriale di Roma senza richiedere un pool per i client nella rete WAN /30.

Fonti: Cisco IOS — Configuring the DHCP Relay Agent (inoltro unicast e giaddr) e Cisco IOS — Configuring the DHCP Server (scelta del pool). La scelta delle destinazioni WAN è applicata al piano di indirizzamento di questo esercizio; resta da provarla nel progetto Packet Tracer.

Nella LAN di Roma non serve un relay in nessuna delle due alternative: client e servizio DHCP sono nella stessa sottorete. Nelle filiali il gateway dei PC rimane il router locale; cambia soltanto la destinazione del relay. Il DNS distribuito ai client rimane 192.168.0.2.


5. Verifiche di connettività
  1. DHCP: su tutti i PC impostare “DHCP” e verificare che ricevano automaticamente IP, mask, gateway e DNS coerenti con la propria LAN.
  2. Ping inter-sedi: eseguire ping tra PC di sedi diverse (ad esempio da un PC di Roma verso un PC di Milano, Torino, Venezia).
  3. DNS: da un PC per ogni LAN eseguire nslookup server.local e verificare la risoluzione in 192.168.0.2.
  4. HTTP: aprire il browser e digitare http://server.local. Se appare la pagina “Laboratorio DNS – Test di risoluzione del nome”, la configurazione DNS è corretta.
  5. tracert: eseguire tracert server.local o verso un PC di un’altra sede per verificare il percorso attraverso Roma.

Se uno dei test fallisce, controllare in ordine: cablaggio, indirizzi IP, subnet mask, gateway, rotte statiche, DHCP (pool corretti), DNS (record A e IP del server configurato sui client).


Strumenti

Per verificare i calcoli di subnetting puoi utilizzare tool online come subnetmask.info oppure il mio tool scaricabile a questo link. Sono utili per confrontare i risultati con quelli ottenuti a mano prima di passare alla configurazione in Packet Tracer.